ELISABETTA STEFANINI ATLETICA LEGGERA
Elisabetta Stefanini è una delle atlete che possono concretamente aspirare ad un posto alle prossime Paralimpiadi di Londra. Elisabetta Stefanini è stata intervistata insieme alla sua guida Massimo Di Marcello alla fine dei Campionati Italiani di Atletica Leggera Indoor di Ancona che si sono svolti il 17 e 18 Marzo 2012. Elisabetta Stefanini è ipovedente e gareggia dal 2005.
Elisabetta Stefanini e la corsa
” Correre è un’espressione di libertà – dichiara Elisabetta – in poco tempo si vivono talmente tante emozioni che sono indescrivibili. Mettere alla prova il proprio fisico, la propria mente, perchè comunque possono passare per la testa tanti pensieri…ce la faccio…non ce la faccio…devo fare del mio meglio…poi quando si sta dietro i blocchi di partenza si pensa alla gara e si va…”
Nel 2005 comincia la grande avventura di Elisabetta Stefanini
“Nel 2005 ho cominciato la parte più intensa, ho cominciato a fare le gare internazionali con l’europeo di Helsinki e, vedendo i miei risultati che man mano venivano, ho voluto fare sempre meglio…”
Massimo Di Marcello è la guida di Elisabetta Stefanini
“Far sentire la mia presenza – afferma Massimo Di Marcello – fa si che Elisabetta stia tranquilla e corra come se fosse sola, nel senso che un lieve spostamento, un cambio di corsia, una qualsiasi situazione che si può presentare nell’ambito della gara, io devo anticiparla. Oltre a correre il mio sguardo è a 20/30/50 metri più avanti per vedere quello che succede in pista, segnalarle qualsiasi cosa, ombra, sole, 30 metri dall’arrivo, il giù prima dell’arrivo, in modo che lei abbia anche quello scarto che sul photofinish può al centesimo, al millesimo, come è capitato in gare internazionali, portare quella differenza che può portare anche sul podio”.
Gli allenamenti di Elisabetta Stefanini
“Mi alleno cinque o sei volte a settimana – dichiara Elisabetta - gli allenamenti si differenziano dalle giornate e dai periodi, a seconda se è un periodo di carico o un periodo di scarico, o se si avvicinano le gare, quindi variano molto, dalla resistenza alla velocità…”
Gli obiettivi di Elisabetta Stefanini
“Il fattore struttura – spiega Massimo Di Marcello – inizialmente ha influito molto in quanto Elisabetta era una ragazza che andava molto in frequenza e molto sulla rapidità, puntando quindi solo al fattore velocità. Abbiamo lavorato molto per armonizzare il gesto e questo ha consentito anche a me di lavorare e risparmiare anche qualche energia, vista anche la differenza di età oltre alla struttura…”
“Già i suoi risultati a livello internazionale sono positivi, ha un buon ranking, ma per migliorare e cercare di arrivare almeno ai piedi o salire qualche gradino di un podio c’è bisogno di qualche decimo in meno e quindi lavoreremo sicuramente tutta l’estate all’estremo…”
Che cosa significa lo sport
“Lo sport è – conclude Elisabetta Stefanini – non dico fondamentale ma molto importante soprattutto per chi ha una disabilità…è un modo per uscire, un modo anche per mettersi sempre alla prova…non è che una disabilità ci debba fermare…è un punto di partenza…”


