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	<title>Londra 2012 &#187; Video</title>
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	<description>Il sito del CIP per le Paralimpiadi di Londra</description>
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		<title>MARIO POLETTI CT ATLETICA LEGGERA</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 16:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ability Channel]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Mario Poletti Ct dell&#8217;atletica leggera spiega ad Ability Channel i motivi che hanno portato a questi splendidi risultati alle Paralimpiadi di Londra. I CAMBIAMENTI DOPO [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mario Poletti Ct dell&#8217;atletica leggera spiega ad Ability Channel i motivi che hanno portato a questi splendidi risultati alle Paralimpiadi di Londra.</strong></p>
<h2>I CAMBIAMENTI DOPO PECHINO</h2>
<p>&#8220;La Paralimpiade di Pechino &#8211; afferma <em>Mario Poletti</em> &#8211; ha rappresentato forse il punto più basso dal punto di vista delle prestazioni e delle medaglie. Noi siamo tornati da Pechino con una sola medaglia di bronzo nella maratona&#8230;successivamente è partito un discorso che ha coinvolto le società e i comitati regionali per pensare ad una attività di tipo promozionale che potesse portare gli atleti a inserirsi in ambienti internazionali e quindi ad arrivare in questa prima fase dove noi non pensavamo fino a due anni fa di poter raggiungere questi livelli&#8230;la nostra proiezione era più avanti che sarebbe stata Rio 2016. Naturalmente siamo tutti soddisfatti di questa azione precoce, però è chiaro che questo non deve farci abbassare la guardia su quello che deve essere proprio l&#8217;intervento promozionale cercando di coinvolgere le società e le attività territoriali in modo da diffondere il più possibile la pratica dell&#8217;atletica leggera, soprattutto cercando di coinvolgere le unità spinali da una parte &#8211; alcune da tempo hanno un&#8217;attività di sinergia con la nostra federazione &#8211; ma soprattutto la scuola dove abbiamo un bacino di circa 150.000 ragazzi che riteniamo possano e debbano essere avviati alla pratica sportiva&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;INSERIMENTO DEGLI ATLETI AZZURRI</h2>
<p>&#8220;Questo è stato un processo graduale &#8211; continua <span style="text-decoration: underline;">Mario Poletti</span> &#8211;  man mano nelle competizioni, nei campionati italiani e nelle manifestazioni internazionali alle quali abbiamo avvicinato alcuni dei nostri atleti han fatto si che i loro riscontri prestativi cronometrici o metrici dei saltatori e lanciatori potessero darci queste indicazioni. Le aspettative, e non nascondiamo che in questa Paralimpiade erano piuttosto elevate, al momento tutte quelle che avevamo previsto si stanno concretizzando&#8230;&#8221;</p>
<h2>LE GARE DEGLI ITALIANI</h2>
<p>&#8220;Credo che sia sotto l&#8217;occhio di tutti &#8211; afferma Mario Poletti &#8211; la prestazione di Assunta Legnante; la sua storia sportiva prima con i normodotati e dopo all&#8217;interno della nostra federazione ha permesso addirittura in questa ultima manifestazione di avvicinare prestazioni che probabilmente in un prossimo futuro potrebbero anche ricollocarla competitiva a livello dei normodotati&#8230;tutti eravamo consapevoli del valore di Assunta. Altre prestazioni&#8230;direi che sia quella di Oxana che dell&#8217;inossidabile Alvise De Vidi sono state da una parte una ragazza che sta arrivando a livelli elevatissimi e dall&#8217;altra un ulteriore riconferma di un atleta che purtroppo  per quello che abbiamo avuto modo di vedere l&#8217;eliminazione della sua categoria a Pechino, è stato lontano da queste piste paralimpiche per otto anni e per cui è stato un sapore particolarissimo questa medaglia d&#8217;argento&#8230;&#8221;</p>
<h2>MARTINA CAIRONI</h2>
<p>&#8220;Con Martina c&#8217;è un rapporto anche societario &#8211; confessa Mario Poletti &#8211;  non dico quotidiano, ma siccome è una ragazza che si allena all&#8217;interno della mia società e della mia provincia e ci vediamo con una certa frequenza e nel tempo è nata anche, per il fatto di condividere anche alcuni interessi extrasportivi, è nata un&#8217;amicizia. C&#8217;è sempre un rispetto dei ruoli tra atleta e allenatore e in questo caso specifico prima della gara il richiamo costante è stato la ricerca dell&#8217;evitare una falsa partenza&#8230;cosa abbastanza facile in questo tipo di gara. quando c&#8217;è una disabilità come l&#8217;amputazione dell&#8217;arto inferiore ci può essere una situazione critica proprio nella posizione pronti. La richiesta mia è stata proprio quella della massima stabilità, anche a costo di perdere un decimo o più di secondo, sapendo che poi questo poteva essere recuperato nella fase di corsa lanciata&#8230;&#8221;</p>
<h2>I NUOVI PROTAGONISTI</h2>
<p>&#8220;Proprio nell&#8217;attività promozionale che stiamo portando avanti anche a livello capillare, facendo raduni che vanno dal Friuli alla Sicilia, ci sono dei ragazzi molto interessanti. Il lavoro che la federazione sta portando avanti, con lo stimolo del presidente Porru e con la presenza costante del direttosre sportivo Carboni è proprio quella di cercare di creare le condizioni perchè l&#8217;enorme lavoro che stanno facendo le società &#8211; conclude Mario Poletti &#8211; sa poi concretizzarsi alla ricerca di una performance che questi atleti sicuramente meritano&#8221;.</p>
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		<title>OXANA CORSO &#8211; DOPPIO ARGENTO NELL&#8217;ATLETICA</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 11:31:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oxana Corso a soli 17 anni ha conquistato due medaglie d&#8217;argento, nei 100 e 200mt alle paralimpiadi di Londra 2012. Laura Chiarotto l&#8217;ha intervistata a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oxana Corso a soli 17 anni ha conquistato due medaglie d&#8217;argento, nei 100 e 200mt alle paralimpiadi di Londra 2012</strong>. Laura Chiarotto l&#8217;ha intervistata a Casa Italia subito dopo la conquista della sua prima medaglia, nuovo record europeo nei 200mt categoria T35.</p>
<h2>I CAPELLI BIONDI</h2>
<p>&#8220;E&#8217; un colore che volevano tutti &#8211; racconta <span style="text-decoration: underline">Oxana Corso</span> &#8211; e speriamo che porti fortuna anche per la prossima gara&#8230;magari verso l&#8217;oro&#8230;&#8221;</p>
<h2>LA FELICITA&#8217; DI OXANA CORSO PER LA GARA</h2>
<p>&#8220;Dopo il podio &#8211; confessa <em>Oxana Corso</em> &#8211; sono andata subito ad abbracciare il mio allenatore con i miei genitori che sono venuti qui a vedere le gare ed ero felicissima&#8230;non ho pianto e non so per quale motivo, però sprizzavo gioia. In gara mi aspettavo un pochino meglio perchè stavo in una corsia che non mi ha permesso di fare meglio, ma comunque è andata benissimo, un argento che non mi aspettavo proprio&#8230; Delle mie rivali ho conosciuto solo la cinese&#8230;sapevo che era inarrivabile&#8230;anche se nei 100 spero di fare meglio&#8230;&#8221;</p>
<h2>LE DEDICHE PER LA MEDAGLIA</h2>
<p>&#8220;Non c&#8217;è solo una persona a cui voglio fare una dedica &#8211; prosegue Oxana Corso &#8211;  in realtà vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto in questo percorso e a tutti gli amici che mi seguono da casa e a tutti coloro che mi hanno permesso di essere qua e che fanno parte della nazionale che non sono qui ma sono nel mio cuore&#8221;.</p>
<h2>IL VILLAGGIO</h2>
<p>&#8220;E&#8217; un&#8217;emozione vedere tutte le  nazioni, che ogni volta che passi ti salutano in varie lingue &#8211; conclude Oxana Corso &#8211;  non capisci cosa ti dicono ma sei felice lo stesso&#8230;&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ROBERTO BARGNA ORO NEL CICLISMO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 09:59:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Roberto Bargna è un&#8217;altra splendida medaglia d&#8217;oro per l&#8217;Itlia e per il ciclismo paralimpico ai giochi di Londra 2012. Ascolta le sue parole raccolte dal [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberto Bargna è un&#8217;altra splendida medaglia d&#8217;oro per l&#8217;Itlia e per il ciclismo paralimpico ai giochi di Londra 2012</strong>. Ascolta le sue parole raccolte dal microfono di Riccarda Ambrosi di Ability Channel.</p>
<h2>ROBERTO BARGNA : SAPEVO DI ESSERE COMPETITIVO</h2>
<p>&#8220;Sinceramente &#8211; confessa <em>Roberto Bargna</em> &#8211; devo dire che la Paralimpiade era solo quello un traguardo che volevo raggiungere&#8230;ce l&#8217;ho fatta ma poi quando siamo stati qua abbiamo cercato di ottenere il meglio. Sono due anni che arrivo sempre sul podio ai mondiali, primo in Canada nel 2010, e il bronzo in Danimarca lo scorso anno. Sapevo di essere abbastanza competitivo soprattutto nella gara in linea, mentre nella cronometro ho degli avversari irraggiungibili&#8230; Nella gara in linea ho cercato di sfruttare tutte le mie caratteristiche&#8230;in salita riesco a dare il meglio di me, soprattutto nelle salite brevi&#8230;il percorso di Brands Hatch si addiceva proprio a queste mie caratteristiche&#8221;.</p>
<h2>GARA CONTROLLATA</h2>
<p>&#8220;Anche oggi la gara è stata abbastanza controllata &#8211; spiega Roberto Bargna &#8211; abbiamo cercato di fare selezione ma c&#8217;erano alcuni atleti che erano molto più veloci di me che cercavano di arrivare in volata. Abbiamo provato un pò di volte io e un pò di volte Paolo Viganò l&#8217;altro ragazzo che corre con me, ma non ci siamo riusciti e ci siamo presentati all&#8217;ultimo giro in una quindicina di atleti&#8230;è stato emozionante&#8230;sono riuscito a farmi prendere dal panico, ho cercato di sfruttare le ruote giuste e dopo i duecento metri ho detto&#8230;o la và o la spacca!&#8230;E&#8217; andata bene&#8230;&#8221;</p>
<h3>ROBERTO BARGNA E IL GRUPPO COMPATTO</h3>
<p>&#8220;Ci sono state delle persone &#8211; prosegue Roberto Bargna -che cercavano di tenere sempre il gruppo compatto, e a ogni tentativo di fuga uno veniva subito chiuso e non si riusciva a fare selezione, anche perchè avevamo sempre il timore di sprecare troppe energie e di arrivare in fondo alla gara senza benzina. Ho capito che potevo farcela solo dopo la linea dell&#8217;arrivo! Rivedo ancora le immagini dei duecento metri, vedevo lo striscione d&#8217;arrivo lì&#8230;dicevo&#8230;adesso mi passano, adesso mi passano, perchè gli avversari che erano lì con me mi avevano già battuto diverse volte e sempre in volata, quindi tagliato il traguardo ho detto: adesso possono anche passare!!&#8221;</p>
<h2>PUBBLICO ECCEZIONALE</h2>
<p>&#8220;E&#8217; bellissimo rivedere le immagini impresse nella memoria e poi e soprattutto emozionante la premiazione, tutto il pubblico, lo scenario dell&#8217;autodromo, con gli spalti&#8230;un colpo d&#8217;occhio eccezionale&#8230;sinceramente &#8211; conclude Roberto Bargna &#8211; non pensavo che ci sarebbe stato così tanto pubblico a vederci, qui in Inghilterra è molto sentito lo sport paralimpico&#8230;&#8221;</p>
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		<title>MICHELE PITTACOLO &#8211; UN BRONZO CHE VALE ORO</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 15:14:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Michele Pittacolo ha conquistato una belissima medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Londra, una medaglia di grande valore se si considera che la sua categoria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/michele-pittacolo-un-bronzo-che-vale-oro/">MICHELE PITTACOLO &#8211; UN BRONZO CHE VALE ORO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Michele Pittacolo ha conquistato una belissima medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Londra, una medaglia di grande valore</strong> se si considera che la sua categoria è stata accorpata ad una con disabilità più lieve. Al microfono di Riccarda Ambrosi spiega la sua rocambolesca gara.</p>
<h2>L&#8217;ACCORPAMENTO DELLE CATEGORIE</h2>
<p>&#8220;Tutte le gare prima delle paralimpiadi &#8211; spiega <em>Michele Pittacolo</em> &#8211;  mondiali, europei, coppa del mondo, coppa europa, son divise in cinque disabilità. Alle paralimpiadi hanno inserito solo due gare, dalla C1 alla c3 e dalla c4 alla C5. La C1 è la categoria con traumi più gravi, la C5 la più lieve. Io sono un C4 e sono stato accorpato alla C5. Sono arrivato terzo e basti pensare che il primo e secondo, il quarto, quinto  e sesto sono C5&#8230;&#8221;</p>
<h2>UN ORO MANCATO</h2>
<p>&#8220;Negli ultimi tre anni a livello di gare su strada non ne ho persa una &#8211; dice Michele Pittacolo &#8211;  ho la caratteristica di essere un passista veloce. Le nostre gare &#8211; racconta <span style="text-decoration: underline">Michele Pittacolo</span> &#8211; non hanno delle salite lunghissime, il massimo è un chilometro ed essere anche abbinati anche agli handbike con Zanardi, quindi non possiamo fare delle salite lunghissime e io mi sono adattato a queste caratteristiche brevi e io ho anche, grazie a madre natura, uno spunto veloce, e fanno fatica gli altri concorrenti a staccarmi e riesco a dargli 10 o venti metri in volata&#8230;Oggi ho fatto terzo e hanno vinto due ragazzi C5 molto forti e il secondo della mia categoria è arrivato settimo molto staccato da me&#8230;&#8221;</p>
<h2>UN PERCORSO &#8220;IMPEGNATIVO&#8221; PER MICHELE PITTACOLO</h2>
<p>&#8220;Questa è la mia prima Paralimpiade&#8230;oggi all&#8217;inizio della gara &#8211; prosegue Michele Pittacolo &#8211; nelle due ore precedenti è stata un pò un caos, la mia bici non arrivava perchè è stata portata da un bus solo un&#8217;ora prima&#8230;poi il meccanico ha fatto dei controlli alla bici che nelle gare mondiali bisogna sempre pesare&#8230;minimo 6,8 kg, invece la mia era 6,520 e quindi il grande Mario Valentini con i meccanicic ha messo degli oggetti sotto la sella per portarla a 6,8kg&#8230;però anche nel nostro movimento c&#8217;è tanta invidia&#8230;i ragazzi spagnoli per farmi fuori ne hanno inventate tutte, si sono lamentati con i commissari di giuria&#8230;e cinque minuti prima di partire è arrivato il commissario di giuria francese e ha detto a Mario di togliere la sella e mettere una catena dentro il tubo per portare la bici a 6,8 kg e quando siamo andati a pesarla pesava 6,810, il giusto quando mancavano solo due minuti alla partenza&#8230;dove sono arrivato senza riscaldamento&#8230;&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LA VOLATA DI MICHELE PITTACOLO</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Io ero uno dei favoriti della gara, tutti avevano paura di me &#8211; continua Michele Pittacolo &#8211;  però l&#8217;ucraino che ha vinto, un C5 professionista e oggi aveva una marcia in più. Devo ringraziare molto il mio compagno di squadra, di stanza e connazionale friulano Andrea Tarlao, che, non essendo riuscito a giocare le sue carte, con il commissario tecnico Mario Valentini&#8230;essendo io l&#8217;uomo veloce doveva lui mettersi a mia disposizione e gli ultimi cinque chilometri ha tirato per me. C&#8217;è stato un disguido a 800mt dall&#8217;arrivo, sull&#8217;ultimo strappo, quando il cinese che è arrivato secondo è scattato, io stavo per seguirlo e un atleta rumeno mi ha ostacolato, ho dovuto frenare e ripartire da zero, son partito e a 500 metri mi son girato e ditero di me c&#8217;erano due brasiliani&#8230;ho detto&#8230;cazzo! Lo dico anche in televisione perchè l&#8217;ho detto&#8230;non è una bella parola&#8230;perdo anche il podio&#8230;Ci siamo involati negli ultimi 150 metri, ero stanco perchè era una gara molto faticosa, è stata una selezione naturale, ogni giro si staccavano dei corridori&#8230;ho detto parto!&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Mi mancava quello scatto per fare la differenza&#8230;però la testa mi ha detto di non mollare. Poi il mio compagno Andrea Tarlao mi ha detto che ero il più forte e di giocarmi la mia volata. La testa e il cuore mi hanno detto di non mollare perchè potevo entrare nella storia. Anche se non ho vinto l&#8217;oro, è sempre una medaglia, sono riuscito a coronare questo sogno che pochi atleti possono fare&#8221;.</p>
<h2>UNA SPERANZA PER RIO 2016</h2>
<p>&#8220;Ieri ho compiuto 42 anni e mi sono fatto un bel regalo e il presidente Pancalli dice che dalle prossime paralimpiadi di Rio dovrebbero essere ripristinate tutte le categorie, ritornando come a livello mondiale, dove ognuno corre con la sua. Il mio pensiero, anche se ho un&#8217;età un pò avanzata, di partecipare a Rio e chissà se &#8211; conclude Michele Pittacolo &#8211; la Madonna mi da questa soddisfazione di vincere l&#8217;oro!&#8221;</p>
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		<title>MATTEO BETTI &#8211; SPADA DI BRONZO</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 12:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Luci e Ombre per Matteo Betti nella scherma in carrozzina alle paralimpiadi di Londra 2012. A Laura Chiarotto di Ability Channel Matteo Betti spiega perchè [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/matteo-betti-spada-di-bronzo/">MATTEO BETTI &#8211; SPADA DI BRONZO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luci e Ombre per Matteo Betti nella scherma in carrozzina alle paralimpiadi di Londra 2012</strong>. A Laura Chiarotto di Ability Channel <em>Matteo Betti</em> spiega perchè è arrivata soltanto la medaglia di bronzo nella spada.</p>
<h2>TALENTO O COSTANZA NEGLI ALLENAMENTI</h2>
<p>&#8220;Io sono un atleta che si allena tutti i giorni &#8211; afferma <span style="text-decoration: underline">Matteo Betti</span> &#8211; cinque volte a settimana, per quattro ore al giorno&#8230;bisogna sempre stare lì&#8230; E&#8217; vero, il talento aiuta e io sono stato fortunato, ce l&#8217;ho, però senza costanza negli allenamenti a questa medaglia non ci sarei arrivato&#8230;&#8221;</p>
<h2>L&#8217;EMOZIONE PAGATA DA MATTEO BETTI A PECHINO</h2>
<p>&#8220;Qui l&#8217;ho pagata il doppio! Infatti proprio nella gara di fioretto &#8211; confessa Matteo Betti &#8211; che è la gara che ho preparato per quattro anni ho fatto la peggiore gara della mia vita. Fortunatamente il giorno della spada è venuto fuori tutto il resto, è venuto fuori tutto l&#8217;allenamento, tutta la preparazione senza l&#8217;emozione e il nervosismo della paralimpiade e quindi è arrivata pure la medaglia&#8221;.</p>
<h2>IL FIORETTO A SQUADRE</h2>
<p>&#8220;Siamo una squadrta eccezionale &#8211; afferma Matteo Betti &#8211; siamo vice campioni del mondo, abbiamo lavorato sempre per questa gara&#8230;possiamo veramente puntare in alto&#8221;.</p>
<h2>IL PUBBLICO</h2>
<p>&#8220;Il pubblico è stato veramente eccezionale &#8211; racconta Matteo Betti &#8211;  poi devo dire che c&#8217;è stato anche una buona parte di tifo proprio italiano&#8230;per noi è stato bello. Per noi che non siamo abituati in questo quadriennio a questi palcoscenici cominciamo ad abituarci adesso&#8230;quando noi facciamo mondiali ed europei insieme ai normodotati il pubblico è un po di più&#8230;Speriamo che il pubblico cresca anche in Italia. Abbiamo fatto dei passi avanti insieme alla federazione&#8230;abbiamo i tifosi&#8230;questo è bello!&#8221;</p>
<h2>COME AVVICINARSI ALLA SCHERMA</h2>
<p>&#8220;Per fare scherma &#8211; spiega Matteo Betti &#8211; non serve nessuna caratteristica particolare, per essere forti bisogna essere capaci di cambiare le proprie decisioni in frazioni di secondo, è questo che rende uno schermidore veramente forte&#8230;io con questa medaglia al collo non posso far altro che dire che è magnifico&#8230;io ho cominciato a fare scherma ancora prima della scuola!&#8221;</p>
<h2>MEDAGLIA DEDICATA ALLA FAMIGLIA</h2>
<p>&#8220;Già l&#8217;ho fatto, ho dedicato questa medaglia alla mia famiglia, che è qua a tavola con me e a tutte le persone che mi sono accanto, la mia fidanzata che sta aspettando a casa&#8230;questa medaglia &#8211; conclude Matteo Betti &#8211; appartiene a un sacco di gente!&#8221;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>ROBERTO VALORI &#8211; GRANDE LAVORO DELLA FINP</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 10:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ability Channel]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Grande momento per il nuoto paralimpico alle Paralimpiadi di Londra 2012. Roberto Valori presidente della Finp, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, spiega a Riccarda Ambrosi di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grande momento per il nuoto paralimpico alle Paralimpiadi di Londra 2012. Roberto Valori presidente della Finp</strong>, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, spiega a Riccarda Ambrosi di Ability Channel come si è arrivati a questi grandi risultati.</p>
<h2>GIOVANI CAMPIONI</h2>
<p>&#8220;E&#8217; un bel periodo effettivamente con tanti ragazzi giovani &#8211; racconta <em>Roberto Valori</em> &#8211; Cecilia Camellini era già da quattro anni, da Pechino, che sognava almeno un oro, poi sono diventati due poi è arrivato anche il bronzo. Grande determinazione e grande società alle spalle, la Tricolore&#8230;grande preparazione&#8230;grande testa&#8230;grande famiglia che ha fatto tanti sacrifici. Dietro i successi di un&#8217;atleta c&#8217;è sempre una grande società&#8230;tutti gli onori a lei perchè è un talento naturale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Federico Morlacchi &#8211; sottolinea il presidente della Finp, oggi ci ha regalato il secondo bronzo (ne vincerà tre&#8230;) e ha un grande futuro, poi non sottovalutiamo gli oltre dieci record italiani di atleti, meno conosciuti rispetto a Cecilia e Federico, che non hanno ancora avuto il piacere, anche se la Paralimpiade non è ancora finita, e non bisogna mettere limiti alla provvidenza, di vincere qualcosa. Se non sarà adesso sarà magari alla prossima Paralimpiade&#8230;Tutti veramente bravi&#8230;la squadra è una!&#8221;</p>
<h2>MAGGIORE VISIBILITA&#8217;</h2>
<p>&#8220;Tutto è coinciso proprio nell&#8217;anno in cui c&#8217;è maggiore visibilità con i media &#8211; spiega <span style="text-decoration: underline">Roberto Valori</span> , diciamolo senza ipocrisia, è cascato come il miglior cacio sul miglior maccherone, nel senso che è veramente una cosa importante che Cecilia, che Federico, che gli altri atleti si siano distinti con prestazioni eccellenti è molto importante per una piccola Federazione&#8230;ancora&#8230;come la nostra&#8230;speriamo che cresca&#8230;è nata il 25 settembre del 2010 quindi siamo giovanissimi&#8230;questo è veramente il doping mediatico, quello concesso&#8230;&#8221;</p>
<h2>LA PRESENZA SUL TERRITORIO</h2>
<p>&#8220;Abbiamo investito parecchio sui giovani &#8211; dichiara Roberto Valori &#8211;  un pò ci cascano in acqua perchè il nuoto è propedeutico, un pò siamo bravi i noi, i nostri tecnici&#8230;con il Consiglio Federale abbiamo trovato forse le strategie e le politiche giuste: i raduni con i giovani, finanziati, fatti e creati da  noi; a Brescia lo abbiamo già fatto e lo rifaremo, dei gruppi di persone, di giovani, che si ritrovano con lo staff tecnico della nazionale&#8230;cominciamo a visionare i giovani, andiamo avanti&#8230;l&#8217;attività regionale è seguita da parecchi delegati regionali, collaboratori eccellenti che sul territorio riescono anche a fare una promozione importante. Cerchiamo di stanare sempre di più i disabili che sono in casa per iniziarli a questa grandissima esperienza che è l&#8217;attività paralimpica, non solo la paralimpiade ma anche l&#8217;attività regionale&#8230;&#8221;</p>
<h2>IL NUOTO AIUTA AD USCIRE</h2>
<p>&#8220;Oggi è un pochino più difficile&#8230;anche io vengo dal nuoto e quando ero giovane rappresentava (lo sport) l&#8217;unico strumento per uscire di casa&#8230;oggi i disabili vanno a scuola con minor difficoltà, molti di loro a 18 anni guidano, hanno la fidanzata, hanno il lavoro&#8230;nonostante la crisi&#8230;non nascondiamoci&#8230;se duemila anni fà ci buttavano, e mi ci metto anche io dentro, dalla rupe di Tarpea perchè eravamo disabili, duemila anni son passati e qualcosa è cambiato e quindi ci sono molti più stimoli. Il fatto di portarli a fare attività sportiva è una scelta ma non è più un obbligo per uscire&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Questa è una Paralimpiade che ci vede protagonisti, non tutte le paralimpiadi potrebbero essere così, perchè qulache disciplina può andare meglio e qualcun&#8217;altra peggio&#8230;Londra ci ha voluto bene e noi siamo contenti di questo&#8230;non per presunzione &#8211; conclude Roberto Valori &#8211; ma pensiamo di aver lavorato abbastanza bene per aver prodotto questi risultati positivi e vedremo per le prossime&#8221;.</p>
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		<title>SANDRINO PORRU E I SUCCESSI DELL&#8217;ATLETICA</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 08:24:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Grande prestazione degli atleti azzurri nell&#8217;atletica alle Paralimpiadi di Londra. Il presidente della Fispes Sandrino Porru, esprime tutta la sua soddisfazione al microfono di Riccarda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/sandrino-porru-e-i-successi-dellatletica/">SANDRINO PORRU E I SUCCESSI DELL&#8217;ATLETICA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grande prestazione degli atleti azzurri nell&#8217;atletica alle Paralimpiadi di Londra. <a title="il presidente della fispes Sandrino Porru" href="http://www.fispes.it" target="_blank">Il presidente della Fispes Sandrino Porru</a>,</strong> esprime tutta la sua soddisfazione al microfono di Riccarda Ambrosi.</p>
<h2>DUE ANNI DI FISPES</h2>
<p>&#8220;<a title="L'era della Fispes spiega Sandrino Porru" href="http://www.abilitychannel.tv/video/fispes-spot-della-federazione-italiana-sport-paralimpici-e-sperimentali/" target="_blank">L&#8217;era della Fispes spiega Sandrino Porru</a> &#8211; è stato il percorso naturale di tutto quello che è stato un lavoro che abbiamo creato con <a title="il grande presidente Pancalli" href="http://www.abilitychannel.tv/video/un-sogno-colorato-di-sorrisi-luca-pancalli/" target="_blank">il grande Presidente Pancalli</a> partendo dal 2000 quando abbiamo preso in mano il percorso dell&#8217;allora FISD, quindi abbiamo creato questa sorta di metamorfosi che ci ha portato sempre di più a specializzarci nelle varie discipline e quindi credo che anche i risultati che stanno maturando in questi giorni siano proprio il frutto di quanto abbiamo seminato tanto tempo fà&#8230;ormai stiamo parlando di dodici anni di lavoro&#8230;&#8221;</p>
<h2>ATLETI GIOVANI</h2>
<p>&#8220;A me quello che piace di più dell&#8217;atletica leggera &#8211; peosegue il presidente federale <em>Sandrino Porru</em> &#8211; che è uno sport individuale e si ha necessità di avere talenti, ma io credo che la squadra di atletica che abbiamo oggi sia una squadra nel vero senso della parola, capace di potersi amalgamare, di potersi sostenere e quindi mettere quella marcia in più che anche uno sport individuale ha necessità. C&#8217;è un&#8217;atmosfera veramente grande, una capacità nello stare insieme e nel costruire degli ottimi risultati&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;EMOZIONE DI VEDERE VINCERE UN PROPRIO ATLETA</h2>
<p>&#8220;Queste sono delle emozioni che sono indescrivibili &#8211; afferma <span style="text-decoration: underline">Sandrino Porru</span> &#8211;  è difficile trasmettere un&#8217;emozione di questo tipo&#8230;e poi è un&#8217;emozione che è condita da tante altre&#8230;essendo io anche un veterano e avendo conosciuto tutta quella che è la storia del movimento paralimpico e vedere oggi un contesto&#8230;.arrivare in uno stadio che è un boato continuo&#8230;già questo ti spinge ad avere dei risultati fantastici&#8230;una volta era solamente un sogno e vederlo ora realizzato è un&#8217;emozione ancora in più che si aggiunge all&#8217;emozione di vedere uno dei miei ragazzi vincere e soprattutto vincere con quell&#8217;entusiasmo che in qualche modo abbiamo cercato di infondere nello spirito di squadra&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; bello &#8211; continua il presidente della Fispes &#8211; perchè ti rendi conto che la gioia di una persona che ha vinto e che si trasferisce nella gioia di tutti, che vanno ad abbracciarla come se tutti avessero tagliato insieme quel traguardo credo che sia l&#8217;emozione più grande che un uomo di sport possa vivere. Credo che lo sport sia proprio questo e che poi diventi un marchio indelebile nella vita di ciascuno. Ai miei ragazzi dico spesso che ancor prima di raggiungere dei risultati sportivi noi dobbiamo pensare che tutto questo fa parte di una tappa della propria vita, che questo deve essere un momento di crescita, un momento costruttivo&#8230;e a anche quando non si ha più la capacità di correre i 100mt così velocemente nel nostro cuore sentiamo sempre di essere degli atleti vincenti e delle persone &#8211; conclude Sandrino Porru &#8211; che sono capaci di donare agli altri questo entusiasmo che ci permette di poterci realizzare anche nella vita di tutti i giorni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/sandrino-porru-e-i-successi-dellatletica/">SANDRINO PORRU E I SUCCESSI DELL&#8217;ATLETICA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
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		<title>ALESSIO SARRI &#8211; BRONZO NELLA SCIABOLA</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 10:07:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Alessio Sarri è medaglia di bronzo nella sciabola individuale ed è l&#8217;unico italiano della scherma in carrozzina a tirare in questa disciplina alle Paralimpiadi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/alessio-sarri-bronzo-nella-sciabola/">ALESSIO SARRI &#8211; BRONZO NELLA SCIABOLA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alessio Sarri è medaglia di bronzo nella sciabola individuale ed è l&#8217;unico italiano della scherma in carrozzina a tirare in questa disciplina alle Paralimpiadi di Londr</strong>a.</p>
<h2>LA FINALE CON IL RUSSO</h2>
<p>&#8220;La finale contro il russo &#8211; afferma <em>Alessio Sarri</em> &#8211; era una finale da tuuto o niente! Venivo dalla sconfitta contro il polacco e questa è la mia terza paralimpiade&#8230;già ad Atene e a Pechino ho fatto due quinti posti, arrivare quarto a Londra non doveva proprio succedere&#8230;Sono entrato con una carica micidiale, con una voglia di chiudere il più presto possibile e così è stato, come dice chiaramente il risultato di 15-6. Forse lui sta ancora aspettando che lo chiamino ma l&#8217;assalto è finito&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/alessio-sarri-bronzo-nella-sciabola/schermata-2012-09-14-a-11-56-10/" rel="attachment wp-att-1124"><img class="aligncenter size-full wp-image-1124" alt="Alessio Sarri" src="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/wp-content/uploads/2012/09/Schermata-2012-09-14-a-11.56.10.png" width="670" height="345" /></a></p>
<h2>LA GRINTA DA LEONE DI ALESSIO SARRI</h2>
<p>&#8220;La desideravo&#8230;la volevo troppo questa medaglia &#8211; sottolinea Alessio Sarri &#8211; non ci poteva essere niente e nessuno che me la potesse togliere&#8230; L&#8217;approccio e l&#8217;allenamento cambia forse per l&#8217;esperienza, ad Atene avevo otto anni di meno, ne avevo 31, quindi magari un pò più di emozione, la prima volta che stavi lì con tutta le gente intorno&#8230;oggi è la terza, ma l&#8217;emozione è sempre la stessa anche se fai 40 olimpiadi, però hai acquisito una maggiore sicurezza nel gestire la situazione&#8221;.</p>
<h2>LA PREPARAZIONE PSICOLOGICA</h2>
<p>&#8220;Questo sport è malefico per quanto riguarda la testa &#8211; prosegue <span style="text-decoration: underline">Alessio Sarri</span> &#8211;  infatti io da tre anni sto con una &#8220;mental coach&#8221;&#8230;oggi per ottenere questo risultato avremmo fatto molta più fatica&#8230;con il lavoro fatto con lei, nel giro di dieci minuti, perchè dalla sconfitta in semifinale alla finale per il terzo e quarto posto saranno passati al massimo dieci minuti, mi ha dovuto levare l&#8217;amarezza e ricaricarmi immediatamente per l&#8217;incontro&#8230;penso di esserci riuscito benissimo!&#8221;</p>
<p><a href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/alessio-sarri-bronzo-nella-sciabola/schermata-2012-09-14-a-11-56-41/" rel="attachment wp-att-1125"><img class="aligncenter size-full wp-image-1125" alt="Alessio Sarri" src="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/wp-content/uploads/2012/09/Schermata-2012-09-14-a-11.56.41.png" width="670" height="357" /></a></p>
<h2>IL LIVELLO DEGLI AVVERSARI</h2>
<p>&#8220;Il livello generale è alto &#8211; spiega Alessio Sarri &#8211;  per arrivare a fare una finale per il terzo e quarto posto ad eliminazione diretta ho dovuto buttar fuori il campione del mondo, poi ho avuto lungo il percorso questo incidente con il polacco in semifinale, però pure lui ha tirato bene, è uno tra i primi del ranking mondiale&#8230;siamo tutti quanti lì, oggi serviva il migliore di me e fortunatamente alla fine è uscito fuori&#8230;&#8221;</p>
<h2>IL FUTURO DI ALESSIO SARRI</h2>
<p>&#8220;Parliamone tra qualche mese &#8211; conclude Alessio Sarri &#8211; adesso vorrei solo un pò di vacanza e di riposo, poi vedremo&#8230; Sicuramente posso dire già da adesso che tenetrò di arrivare a Rio De Janeiro nel 2016&#8230;tenterò&#8230;avrò 43 anni, gli acciacchi fisici verranno sicuramente&#8230;comunque io ci provo&#8230;&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/alessio-sarri-bronzo-nella-sciabola/">ALESSIO SARRI &#8211; BRONZO NELLA SCIABOLA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
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		<title>LUCA E IVANO PIZZI &#8211; CICLISMO PARALIMPICO TANDEM</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 16:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ability Channel]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;intervista integrale realizzata da Laura Chiarotto ai fratelli Luca e Ivano Pizzi, che hanno conquistato sia la medaglia d&#8217;argento che quella d&#8217;oro nel tandem nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/luca-e-ivano-pizzi-ciclismo-paralimpico-tandem/">LUCA E IVANO PIZZI &#8211; CICLISMO PARALIMPICO TANDEM</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;intervista integrale realizzata da Laura Chiarotto ai fratelli Luca e Ivano Pizzi, che hanno conquistato sia la medaglia d&#8217;argento che quella d&#8217;oro nel tandem nel ciclismo paralimpico a Londra 2012.</strong></p>
<h2>LA DIFFERENZA TRA LE DUE GARE</h2>
<p>&#8220;Sono state due gare totalmente diverse &#8211; spiega Luca Pizzi &#8211;  una è una gara molto più breve, una guerra contro il tempo, una gara individuale dove si cerca di dare il massimo in un tempo limitato, breve, al massimo di mezz&#8217;ora. La gara su strada, invece, è una gara che si corre insieme, dove tutti possono vincere, ci sono molti concorrenti, dove tutti sono forti perchè ogni nazione porta con se i migliori equipaggi. Noi abbiamo ben figurato in entrambe ma forse nell&#8217;ultima siamo riusciti a dare qualcosa in più anche se la prima prova l&#8217;abbiamo persa solo per due secondi&#8230;potevamo vincere anche la prima ma dai&#8230;non ci possiamo lamentare!&#8221;</p>
<h2>BRANDS HATCH UN CIRCUITO IMPEGNATIVO</h2>
<p>&#8220;In passato &#8211; dichiara Ivanao Pizzi &#8211; abbiamo affrontato anche percorsi più impegnativi&#8230;durante le gare si cerca di trovare un accordo, una sincronia che poi ci porta a dare il massimo. La pratica, lo svolgimento dell&#8217;allenamento, passare più tempo insieme, gare, raduni della nazionale&#8230;tutto questo porta ad avere delle prestazioni notevoli come abbiamo fatto qui a Londra&#8230;&#8221;</p>
<h2>ORO, INNO E TRICOLORE</h2>
<p>&#8220;Sentire l&#8217;inno &#8211; confessa Luca Pizzi &#8211; è semprer un&#8217;emozione particolare. L&#8217;abbiamo già vissuta negli ultimi due anni ai mondiali, però quest&#8217;anno è stata veramente una cosa particolare, un&#8217;emozione in più per l&#8217;ambiente, il pubblico, per tutto ciò che contorna questa paralimpiade&#8230;penso che sia stata veramente la svolta per l&#8217;Italia e per tutto il mondo paralimpico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quando si sta in ritiro per tanti giorni &#8211; sottolinea Luca Pizzi &#8211; forse la cosa che manca di più è la famiglia e i figli, il vivere quotidiano con loro&#8230;uno che la vive pienamente come me&#8230;manca tanto&#8230;allo stesso tempo abbiamo trovato un&#8217;altra grande famiglia che sono i nostri compagni, il nostro coach e tutto il personale che ci sta vicino, che ci segue e che ci fa sentire a casa&#8221;.</p>
<h2>I TEDESCHI</h2>
<p>&#8220;Questo soprannome &#8211; racconta Ivano Pizzi &#8211; è nato nella nostra prima gara&#8230;indossavamo delle megliette di club che assomigliavano a quelle della Germania&#8230;lì ci hanno scambiato per tedeschi e adesso, anche a distanza di anni, siamo rimasti i tedeschi&#8221;.</p>
<h2>I PROSSIMI TRAGUARDI</h2>
<p>Per ora non ci pensiamo, godiamoci questo momento, passiamo un inverno tranquillo, ci riposiamo, ricarichiamo le batterie&#8230;vedremo poi quello che sarà l&#8217;anno prossimo. Adesso è troppo presto per parlarne&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/luca-e-ivano-pizzi-ciclismo-paralimpico-tandem/">LUCA E IVANO PIZZI &#8211; CICLISMO PARALIMPICO TANDEM</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
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		<title>PARALIMPIADI &#8211; 10 SETTEMBRE 2012</title>
		<link>http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/paralimpiadi-10-settembre-2012/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2012 15:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ability Channel]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Speciale Paralimpiadi – ABILITY NEWS. In questa edizione parliamo di: Con la maratona si chiudono le Paralimpiadi La soddisfazione del Presidente del CIP, Luca Pancalli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv/video/paralimpiadi-10-settembre-2012/">PARALIMPIADI &#8211; 10 SETTEMBRE 2012</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.londra2012.abilitychannel.tv">Londra 2012</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Speciale Paralimpiadi – ABILITY NEWS. In questa edizione parliamo di:</strong></p>
<ul>
<li>Con la maratona si chiudono le Paralimpiadi</li>
<li>La soddisfazione del Presidente del CIP, Luca Pancalli</li>
<li>Eguagliato il medagliere olimpico</li>
<li>Un successo anche per Ability Channel</li>
</ul>
<h2>CON LA MARATONA SI CHIUDONO LE PARALIMPIADI</h2>
<p>Le competizioni alle Paralimpiadi di Londra si sono concluse con la maratona che ha visto sfilare gli atleti in una sorta di tappeto rosso rappresentato dal viale che conduce a Buckingam Palace, la dimora della Regina Elisabetta II. Gli azzurri impegnati nella lunga distanza sono stati <span style="text-decoration: underline">Andrea Cionna</span>, 11° nella sua categoria, <span style="text-decoration: underline">Walter Endrizzi</span> e <span style="text-decoration: underline">Alessandro Di Lello</span>, giunti al traguardo al 5° e 7° posto. Con la premiazione della maratona sono stati 503 gli eventi da medaglia negli 11 giorni di gare. Ora anche Londra si appresta a tornare alla sua normalità. Alcune strutture realizzate ad hoc per le olimpiadi saranno smantellate ma la maggior parte delle infrastrutture saranno lasciate in eredità alle comunità locali e al servizio della città.</p>
<h2> LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CIP, LUCA PANCALLI</h2>
<p>Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, <span style="text-decoration: underline">Luca Pancalli</span>, nei giorni scorsi ha voluto sottolineare come i grandi risultati ottenuti dalla delegazione azzurra siano il frutto di 12 anni di lavoro riformatore e che mai come in questa Paralimpiade la squadra italiana abbia avuto così tanti volti nuovi e un&#8217;età anagrafica media molto giovanile. Ascoltiamo il suo pensiero.</p>
<p>Luca Pancalli: &#8220;Martina ha 20 anni, Oxana 17, Cecilia 20 anni&#8230;è la dimostrazione non soltanto di uno sport paralimpico che si tinge di rosa&#8230;aggiungo anche Morlacchi, 18enne&#8230;ma di un movimento che ha saputo e si sta rigenerando. Ci sono anche gli altri campioni: Alex, Assunta, i fratelli Pizzi&#8230;un risultato staordinario, strabiliante e non ho motivo di non definirlo un trionfo&#8221;.</p>
<h2>EGUAGLIATO IL MEDAGLIERE OLIMPICO</h2>
<p>Il bilancio di queste Paralimpiadi 2012 per la delegazione italiana è stato più che positivo. L&#8217;Italia, nel medagliere paralimpico, si è piazzata al 13° posto con 9 medaglie d&#8217;oro vinte, 8 d&#8217;argento e 11 di bronzo per un totale di 28 onorificienze. Superato di ben 10 lunghezze il bottino azzurro alle scorse Paralimpiadi di Pechino 2008 ed eguagliato il medagliere degli azzurri alle Olimpiadi londinesi. La nazione ad aver registrato il maggior numero di medaglie è la Cine, seguita dalla Russia e dalla nazione ospitante, la Gran Bretagna.</p>
<h2>UN SUCCESSO ANCHE PER ABILITY CHANNEL</h2>
<p>La 14° Paralimpiade è stata l&#8217;edizione con la maggiore copertura e diffusione mediatica. Anche noi di Ability Channel abbiamo dato il nostro e spero ti abbia fatto piacere seguirci. Nei giorni di gara abbiamo ricevuto una media di 10.000 contatti al giorno per un totale di circa 115.000 visite, circa il 20% delle quali arrivate tramite smartphone e tablet. 85.000 contatti hanno visitato il sito attraverso il motore di ricerca Google e 5.000 tramite facebook. Il nostro lavoro però non finisce qui. Nei prossimi giorni infatti verranno aggiunte altre interviste e completate tutte le gallerie fotografiche. Grazie per averci seguito in questa splendida avventura.</p>
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